Tra tutti gli argomenti del quiz patente B, quello su alcol e droghe alla guida è quello che cambia di più nella vita reale. Le sanzioni si sono inasprite negli ultimi anni, i limiti per i neopatentati sono diversi da quelli per gli altri conducenti, e all’esame teorico ti chiedono numeri precisi: il tasso alcolemico in g/l, le ore di sospensione, l’ammontare delle multe.
Sapere queste cose non serve solo a passare il quiz. Serve a non rovinarti la vita la prima volta che esci a cena con gli amici e devi decidere se metterti al volante o no.
In questa guida trovi tutto quello che il Codice della Strada stabilisce sulla guida sotto effetto di alcol e sostanze stupefacenti, con un focus particolare sulle domande tipiche del quiz patente B 2026.
Il tasso alcolemico legale in Italia
Il tasso alcolemico è la concentrazione di alcol nel sangue, misurata in grammi di alcol per litro di sangue (g/l). In Italia, il limite legale per chi guida dipende da chi sei:
- Conducenti normali (patente B da più di 3 anni): limite di 0,5 g/l
- Neopatentati (patente B da meno di 3 anni): limite di 0,0 g/l — tolleranza zero
- Conducenti sotto i 21 anni: limite di 0,0 g/l — tolleranza zero
- Conducenti professionali (patente C, D, E, autisti di mezzi pubblici, taxi): limite di 0,0 g/l
Per i neopatentati, anche un solo bicchiere di vino può portare a un risultato positivo all’etilometro. Una birra piccola, mezzo bicchiere di prosecco, un cocktail leggero: tutto può far superare il limite di zero. La regola è semplice — se sei neopatentato e hai bevuto qualcosa che contiene alcol, non guidare.
Quante unità alcoliche corrispondono a 0,5 g/l
Domanda classica del quiz: “Bere un bicchiere di vino prima di guidare comporta sempre un tasso alcolemico superiore al limite di legge.”
Risposta corretta: falso, ma con cautela.
Una unità alcolica equivale grossomodo a:
- un bicchiere di vino da 125 ml (12% vol)
- una lattina di birra da 330 ml (4-5% vol)
- un bicchierino di superalcolico da 40 ml (40% vol)
Un’unità alcolica fa salire il tasso alcolemico di circa 0,2-0,3 g/l in un uomo di 70 kg. In una donna o in una persona più leggera, l’aumento è maggiore. Quindi due unità alcoliche (due birre, due bicchieri di vino) bastano spesso a superare 0,5 g/l.
Ma molte variabili influenzano il risultato: peso corporeo, sesso, se si è bevuto a stomaco pieno o vuoto, da quanto tempo, e la propria capacità individuale di metabolizzare l’alcol. La sola regola sicura: se hai bevuto, non guidare.
Le sanzioni per guida in stato di ebbrezza
Il Codice della Strada italiano stabilisce tre fasce di sanzioni in base al tasso alcolemico rilevato:
Fascia 1: tasso tra 0,5 e 0,8 g/l
- Multa da 543 a 2.170 euro
- Sospensione patente da 3 a 6 mesi
- Decurtazione di 10 punti dalla patente
Fascia 2: tasso tra 0,8 e 1,5 g/l
- Multa da 800 a 3.200 euro
- Arresto fino a 6 mesi
- Sospensione patente da 6 mesi a 1 anno
- Decurtazione di 10 punti
Fascia 3: tasso superiore a 1,5 g/l
- Multa da 1.500 a 6.000 euro
- Arresto da 6 mesi a 1 anno
- Sospensione patente da 1 a 2 anni
- Confisca del veicolo se di proprietà del conducente
- Decurtazione di 10 punti
Per i neopatentati e i conducenti professionali, anche un tasso compreso tra 0,0 e 0,5 g/l comporta sanzioni: multa da 168 a 672 euro e decurtazione di 5 punti. Insomma, per chi ha la tolleranza zero non c’è scampo.
Il rifiuto dell’etilometro
Una domanda che compare spesso: “Se la polizia stradale chiede di sottoporsi all’etilometro, posso rifiutare?”
Tecnicamente sì, ma le conseguenze sono le stesse della Fascia 3 — la più grave. Rifiutare di sottoporsi all’alcoltest equivale ad ammettere di aver superato 1,5 g/l:
- Arresto da 6 mesi a 1 anno
- Multa da 1.500 a 6.000 euro
- Sospensione patente da 6 mesi a 2 anni
- Possibile confisca del veicolo
Quindi rifiutare non conviene mai. Se sei sicuro di non aver bevuto, l’etilometro lo confermerà. Se hai bevuto, rifiutare ti costa quanto la sanzione massima.
Droghe e sostanze stupefacenti alla guida
Il Codice della Strada italiano vieta totalmente la guida sotto effetto di sostanze stupefacenti. Non esiste una “fascia tollerata” come per l’alcol — la presenza di droga nell’organismo è sempre infrazione.
Le forze dell’ordine possono sottoporre il conducente a un test salivare o urinario sul posto, e in caso di esito positivo o sospetto, a successivi accertamenti tossicologici in ospedale.
Le sanzioni per la guida sotto effetto di droghe sono assimilabili alla Fascia 3 dell’alcol:
- Arresto da 6 mesi a 1 anno
- Multa da 1.500 a 6.000 euro
- Sospensione patente da 1 a 2 anni
- Confisca del veicolo se di proprietà del conducente
- Decurtazione di 10 punti dalla patente
Tieni presente che alcune sostanze (cannabinoidi in particolare) possono essere rilevate nei test fino a diversi giorni dopo l’assunzione, anche quando i loro effetti sono ormai svaniti. Tecnicamente, sei perseguibile anche se ti senti completamente lucido.
Farmaci e alcol: combinazioni pericolose
Un argomento che a volte compare al quiz: i farmaci che alterano la capacità di guida. Molti medicinali da banco — antistaminici, sciroppi per la tosse, sonniferi, alcuni antinfiammatori — riducono i riflessi e la concentrazione.
Il Codice della Strada equipara la guida sotto effetto di farmaci che alterano lo stato psicofisico alla guida sotto effetto di sostanze stupefacenti, quando questi farmaci compromettono la capacità di condurre il veicolo in sicurezza.
La regola pratica: leggi sempre il bugiardino del farmaco. Se trovi diciture come “non guidare” o “può causare sonnolenza”, non metterti al volante.
Dopo quanto tempo si può guidare dopo aver bevuto?
Il fegato umano metabolizza circa 0,1-0,15 g/l di alcol all’ora. Quindi, se hai un tasso di 1,0 g/l, ti servono come minimo 7-10 ore perché torni a zero.
Calcolare il tempo esatto è impossibile senza un etilometro, perché il metabolismo varia molto da persona a persona. Trucchi come il caffè forte, le docce fredde, mangiare prima di guidare — non servono. Quello che riduce il tasso alcolemico è solo il tempo.
Il consiglio operativo: dopo una serata con alcol, non guidare prima del giorno successivo. E se la mattina dopo hai ancora la testa pesante, considera che il tasso può ancora essere positivo.
Quiz pratici sull’alcol e la guida
1. Per i conducenti con patente B da meno di 3 anni il tasso alcolemico consentito è 0,5 g/l.
A) Vero — B) Falso
2. Bere caffè aiuta a far diminuire il tasso alcolemico nel sangue.
A) Vero — B) Falso
3. Il rifiuto di sottoporsi all’etilometro comporta sanzioni equivalenti alla guida con tasso superiore a 1,5 g/l.
A) Vero — B) Falso
4. La guida sotto effetto di sostanze stupefacenti comporta la decurtazione di 10 punti dalla patente.
A) Vero — B) Falso
5. Con un tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 g/l è previsto anche l’arresto.
A) Vero — B) Falso
6. Se assumo un farmaco con avvertenza “non guidare”, posso comunque mettermi al volante se mi sento bene.
A) Vero — B) Falso
7. L’alcol smaltito dal fegato è di circa 0,5 g/l all’ora.
A) Vero — B) Falso
Risposte:
- Falso — per i neopatentati il limite è 0,0 g/l (tolleranza zero), non 0,5.
- Falso — il caffè aumenta lo stato di veglia ma non riduce l’alcol nel sangue. Solo il tempo lo fa.
- Vero — rifiutare l’etilometro equivale ad ammettere il tasso più alto (Fascia 3).
- Vero — la sanzione è di 10 punti, equivalente alla Fascia 3 dell’alcol.
- Vero — la Fascia 2 prevede arresto fino a 6 mesi.
- Falso — l’avvertenza “non guidare” rende la guida punibile come sotto effetto di stupefacenti.
- Falso — il fegato smaltisce circa 0,1-0,15 g/l all’ora, non 0,5.
Conclusione: la regola d’oro
Se devi guidare, non bere. Se devi bere, non guidare. È l’unico approccio sicuro al 100%.
Per i neopatentati la regola è ancora più semplice — tolleranza zero significa zero. Anche un solo bicchiere può far superare il limite e farti perdere la patente appena ottenuta.
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